Elezioni amministrative 2026: facciamo il punto.

Mancano due mesi al termine della seconda amministrazione guidata da  Angelo Caruso e se non fosse stata approvata la legge di  riforma che consente ai sindaci (comuni tra 5.001 e 15.000 abitanti) di candidarsi per un terzo mandato   quest’ ultimo non avrebbe potuto ripresentarsi. Pur riconoscendogli il merito per i risultati  importanti che insieme alla sua  squadra è stato capace di raggiungere  nel corso dell’ amministrazione sono emerse diverse criticità.

Andando a volo d’uccello inizierei parlando dell’ edilizia pubblica un settore nel quale l’ amministrazione in carica si è particolarmente distinta. Per quanto riguarda le infrastrutture, al fine di agevolare la viabilità urbana e renderla più scorrevole, sono state realizzate  diverse rotonde e nuove arterie che hanno contribuito ad alleggerire il traffico sulle strade cittadine. Nell’ ambito dei trasporti  resta da risolvere il problema dei parcheggi: soprattutto nei fine settimana e nei peridi di maggiore affluenza turistica, si registra una carenza significativa di posti auto. La situazione dovrebbe migliorare con la realizzazione  del  progetto, già previsto, che prevede la creazione di un’area destinata ad accogliere numerosi posti auto.

L’ edilizia scolastica ha visto nascere edifici moderni e funzionali, collocati in una zona immersa nel verde  che tuttavia non è facilmente raggiungibile a piedi. Per questa ragione  i genitori degli alunni  della scuola primaria e della scuola media  sono spesso costretti, soprattutto nelle giornate di maltempo, ad accompagnare i figli, che non usufruiscono dello scuolabus, in macchina.

Sempre  nell’ambito della riqualificazione urbanistica,  il  vecchio edificio delle scuole elementari, secondo i programmi, sarà sostituito dal   parcheggio già menzionato, mentre sono in corso i lavori per trasformare l’ex scuola media in un polo ricettivo dotato di camere con servizi igienici, una mensa ed una palestra. La nuova struttura destinata a fungere da ostello potrà offrire lavoro ad una ventina di persone.

Probabilmente l’opera di cui Angelo Caruso è più orgoglioso è rappresentata dalla piscina comunale, simbolo dei  cinque anni dell’ ultima legislatura, destinata a restare per futura memoria dell’operato di questa amministrazione.

All’elenco delle cose realizzate si aggiungono il restyling del teatro Tosti e l’ ampliamento del  museo civico Aufidenate che sono due fiori al’occhiello della nostra città.

Alla luce dei fatti  le parole del vangelo: “diamo a Cesare quel che è di Cesare” rendono perfettamente l’idea: non riconoscere all’ amministrazione comunale    i meriti  per i risultati ottenuti sarebbe ingiusto.

Però allo stesso tempo non si possono ignorare le criticità o considerarle semplici effetti collaterali aspettandosi un atteggiamento fatalista da parte dei cittadini. Sarebbe, invece, auspicabile che il risentimento diffuso tra molti, destinato a rimanere inespresso se limitato al singolo,  si trasformasse in una voce collettiva che pretende di essere ascoltata.

Vi sono elettori  che sollevano  dubbi sulla trasparenza delle scelte amministrative sospettando che il sindaco favorisca individui  a lui più vicini. Di conseguenza chiedono    che le opportunità siano garantite a tutti e auspicano un maggiore coinvolgimento dei  rappresentanti della società civile, i cosiddetti steakholder. Spesso, però, anche gli assessori si trovano in una posizione subalterna, limitandosi ad avallare decisioni già deliberate dal primo cittadino.

Un aspetto controverso   riguarda l’espansione della città un  tempo nota soltanto  per la sua squadra di calcio in serie B – il cui trentesimo anniversario sarà celebrato quest’ anno -, ma oggi gode  di una popolarità crescente che travalica i confini locali.

Infatti, se da un lato l’ espansione porta vantaggi economici – maggiori entrate fiscali per il comune e, come ci si augura, più posti di lavoro per i residenti e per coloro che provengono dai paesi vicini – dall’altro lato, questo sviluppo rapido e incontrollato si ripercuote sui servizi e pesa sui cittadini. Ci sono periodi in cui è complicato riuscire a parcheggiare, il traffico è spesso congestionato, la rete idrica fatica a reggere la crescita del numero delle presenze – in estate ci sono zone del paese dove l’acqua viene a mancare spesso- le  fogne sono intasate -più di una volta sono  stati segnalati l’odore nauseabondo e la presenza di feci nelle acque fluviali-.

Una questione della quale l’ amministrazione viene accusata riguarda l’ espansione edilizia, ma soprattutto la mancanza di un piano per evitare che le nuove costruzioni impattino negativamente  sull’ambiente anziché rispettare una certa armonia. Il cittadino è preoccupato soprattutto   dal fatto che mentre da una parte si costruiscono sempre più case assicurando un maggior movimento economico a livello locale e maggiori  guadagni  per le imprese edili, artigiani e tecnici, dall’altra questo sviluppo non rappresenta un vantaggio per coloro che sono alla ricerca di un’abitazione e in particolare dei giovani che desidererebbero formare una famiglia. Ciò è dovuto al fatto che i prezzi degli appartamenti sono molto alti e di conseguenza solo chi ha disponibilità economiche può permettersi un investimento, lo stesso discorso vale se si guarda al mercato degli affitti. Detto per inciso spesso i proprietari ottengono la residenza in  un  immobile pur vivendo altrove e frequentando Castel di Sangro soltanto come turisti. Poiché questi ultimi ne traggono un vantaggio fiscale,  il Comune finisce per rendersi  complice del danno all’erario, ne beneficia l’  amministratore che ha facilitato le richieste di residenza e ne ha ricavato una ricompensa in termini elettorali.

Anche se l’importanza dell’argomento richiederebbe uno spazio a parte non si può fare a meno di accennare alla sanità. Un settore che risente fortemente dell’ espansione urbana e della capacità delle istituzioni di garantire assistenza adeguata alla popolazione. In periodo elettorale stiamo assistendo alla nascita di ambulatori specialistici – oftalmologia, senologia, proctologia-. Ben vengano questi servizi purché funzionino davvero e non siano solo specchietti per le allodole e utili per recuperare credibilità e distrarre dai problemi  che riguardano l’ ospedale dei quali tutti sono a conoscenza.

 Sempre nell’ambito dei servizi parlando dei trasporti per quanto possa far piacere che  il treno turistico denominato “la transiberiana d’ Abruzzo” abbia recuperato la sua fermata a Castel di Sangro, resta il problema della mobilità ordinaria: chi deve recarsi  a Roma è costretto a spostarsi con un mezzo proprio o usufruendo di  un passaggio, a Isernia o Sulmona per prendere il treno o il pullman diretto alla capitale.

Ad un’ analisi antropologica risulta evidente che l’ espansione del borgo abbia comportato una perdita d’identità. Senza entrare troppo nel merito della questione  diventa difficile negare che il turismo di massa tanto desiderato da questa ’ amministrazione e da coloro che hanno un’attività  che trae sostentamento soprattutto dalla presenza dei turisti  può comportare dei cambiamenti, non sempre positivi, nella vita della comunità. Così come l’arrivo di nuovi residenti contribuisce ad indebolire  il retaggio culturale del paese. Per evitare che l’ afflusso dei forestieri possa andare a discapito del patrimonio culturale ci sembra appropriata l’idea di  Michela D’ Amico , candidata a sindaco per la lista alternativa dal nome fortemente identitario “ Comunità Castellana”, la quale ha in mente la valorizzazione delle tradizioni e delle usanze locali,  affinché, oltre a preservare lo spirito del territorio, possano servire come richiamo per i visitatori.

Sotto l’aspetto  economico ci sono stati profondi cambiamenti   perché  i piccoli negozi di alimentari sono stati sostituiti dai supermercati e dalla grande distribuzione così come recentemente le attività di ristorazione stanno risentendo dell’apertura del McDonald’s.  La mancanza di fabbriche e di imprese fanno si che il commercio rappresenta, oltre al turismo e all’edilizia,  uno dei pochi settori  capaci  di captare forza lavoro mentre si dovrebbero creare nuove possibilità occupazionali per evitare lo spopolamento e fare i modo che i giovani restino sul territorio.

Bisogna stare attenti affinché lo sviluppo urbano e l’acquisto di seconde case da parte di gente venuta da fuori non comprometta l’identità del borgo, mettendoci davanti a  uno scenario di gentrificazione.   Per dirla in parole semplici a un processo di cambiamento  urbano in cui un’area popolare,  con una cultura  radicata ed una forte vita comunitaria, viene riqualificata, attirando nuovi residenti di ceto più alto. Questo porta a un aumento dei prezzi degli immobili e all’allontanamento dei residenti storici. Una situazione che potrebbe verificarsi anche nel nostro paese,  meglio   città, per via del titolo conferitogli da Carlo III di Borbone nel 1744, se non ci saranno amministratori capaci di interpretare l’ evoluzione   degli eventi.

 Infine, vale ricordare che anche quest’anno il Napoli effettuerà il suo ritiro a Castel di Sangro  in un momento considerato    di alta stagione turistica. Sarà quindi fondamentale pianificare adeguatamente l’organizzazione dell’ evento  onde evitare di sovraccaricare il paese e cercare di conciliare l’ arrivo dei tifosi con quello dei turisti. Si dovrà fare in modo che non si ripetano gli episodi incresciosi verificatisi  in passato per preservare  il decoro e la vivibilità che contraddistinguono la COMUNITA’ CASTELLANA.

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