
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Negli ultimi giorni è stata proposta una narrazione secondo cui l’Ospedale di Castel di Sangro sarebbe stato “salvato”a seguito dell’annuncio dell’apertura di tre nuovi ambulatori e dei dati di attività dell’anno 2025.
La Candidata Sindaca D’Amico ritiene che sia necessario qualche chiarimento.
Il Presidio Ospedaliero di Castel di Sangro è stato convertito in Ospedale di Area Disagiata dal D.M. Lorenzin n. 70 /2015 è dal 2015, quindi, che Regione Abruzzo prende atto della sua classificazione e dal medesimo periodo, l’organizzazione dell’Ospedale calza il modello organizzativo disciplinato dalla predetta norma, che permette agli Ospedali in zone particolarmente disagiate di rimanere attivi, anche se privi dei numeri per essere classificati come ospedali di base.
Il problema, quindi, non è mai stato la sopravvivenza dell’Ospedale; la preoccupazione della Comunità ha riguardato il progressivo depotenziamento del personale sanitario che ha interessato diversi servizi e, anche, il sistema dell’emergenza territoriale.
Pertanto, la presentazione dei numeri relativi alle prestazioni sanitarie erogate dall’Ospedale nel 2025, senza un confronto con gli anni precedenti, offre una lettura parziale della situazione. I dati sanitari acquistano significato solo se inseriti in una serie storica, che permetta di capire se le prestazioni, i servizi e il personale stanno realmente crescendo oppure se si stanno semplicemente recuperando volumi di attività che nel tempo si erano ridotti.
Vieppiù che l’Ospedale di Castel di Sangro non è un presidio pensato (dal legislatore) per fare grandi numeri: produce circa tre milioni di euro/anno di attività sanitaria ma costa molto di più, con un disavanzo di oltre circa undici milioni.
E’ un servizio pubblico che deve garantire ricoveri e cure ai cittadini, così come stabilito dalla norma, non fare bilanci in attivo.
Non occorrono, quindi, salvataggi dell‘ultima ora, è necessario, invece, lavorare affinché il Presidio di Castel di Sangro venga rafforzato nei servizi essenziali e nella presenza permanente di personale sanitario.
Tuttavia, è fondamentale impegnarsi in un progetto organizzativo e gestionale che esalti il rapporto tra Ospedale e Territorio, in sinergia con la ASL Avezzano-Sulmona_L’Aquila, che garantisca continuità di cure e assistenza sanitaria e che sia sostenibile economicamente.
Il tema della sostenibilità economica è fondamentale per la sopravvivenza nel tempo dell’Ospedale di Castel di Sangro.
E’ necessario un cambio di prospettiva per la candidata Sindaca D’Amico e la sua squadra “Comunità Castellana” – lista civica –
Soltanto un’ organizzazione sistemica e sinergica tra il Presidio Ospedaliero di Castel di Sangro e l’area Distrettuale Sangrina può completare e rafforzare l’offerta sanitaria da erogare a favore dei cittadini di Castel di Sangro e dell’Alto Sangro.
La Candidata Sindaca D’Amico ritiene che sia fondamentale costruire modelli organizzativi efficienti ed efficaci che integrino l’attività territoriale con quella ospedaliera, concordati con la ASL Avezzano – Sulmona -L’Aquila, che dovrà inserire nel proprio atto aziendale il predetto modello organizzativo; così da certificarne la sostenibilità economica e consolidare definitivamente la mission dell’Ospedale e del Territorio Sangrino, senza far più ricorso a ritocchi estemporanei, dettati da esigenze elettorali, mirate esclusivamente ad incantare i cittadini.