
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Commento al Consiglio Comunale del 31 Luglio 2026
Oltre otto ore e mezza di maratona consiliare. Il secondo Consiglio Comunale dell’era post-elettorale segna un cambio di passo epocale per la vita politica cittadina: per la prima volta dopo quasi undici anni di governo indisturbato, la maggioranza guidata dal Sindaco Caruso è apparsa visibilmente in difficoltà di fronte a una minoranza battagliera, preparata e determinata a sviscerare ogni singolo atto.
Dalle ombre sui contratti con il Napoli Calcio ai fondi della Pro Loco, fino ai nodi della sanità territoriale e alle gaffe sui regolamenti “copiati”, la seduta del 31 luglio ha offerto uno spettacolo politico denso di colpi di scena, trasformando l’assise civica in una vera e propria polveriera.
IL DUP DELLE DISCORDIE E IL NODO NAPOLI CALCIO
La tensione si è scaldata fin dai primi punti all’ordine del giorno. Sul Documento Unico di Programmazione (DUP), il gruppo Comunità Castellana ha affondato il colpo, evidenziando pesanti omissioni su temi cruciali quali l’emergenza abitativa, il futuro della zona industriale e la destinazione delle ex scuole medie.
Ma è stata la mozione sul ritiro del Napoli Calcio a far esplodere la discussione. La minoranza ha proposto di ammortizzare i consistenti costi a carico delle casse comunali introducendo royalty sull’uso delle strutture, regolamentando le aree commerciali e i parcheggi oltre a redigere piani di sicurezza, piani di emergenza e dotare il paese servizi igienici adeguati all’evento, in modo da ridurre i disagi a residenti e tifosi che in questi anni sono aumentati a causa dell’assenza di pianificazione. Nel corso del dibattito è emerso un giallo documentale: la mancanza dei contratti traslati dal Comune alla Castel di Sangro Servizi, approvati con delibera non ancora pubblicata. Nonostante i dubbi sulla legittimità dei passaggi senza approvazione consiliare, la maggioranza ha respinto la mozione, lasciando i costi del soggiorno estivo interamente sulle spalle dei contribuenti per i prossimi sei anni.
SANITÀ LOCALE ED EX CHIESA:I NODI DEI SERVIZI E DEL PATRIMONIO
Particolarmente acceso il dibattito sulla mozione presentata dal gruppo Comunità Castellana avverso il trasferimento della Commissione Invalidi Civili, volta a impegnare Sindaco e Giunta a garantire la continuità di un presidio fondamentale sul territorio. Nonostante la consigliera delegata Luciana Ettorre abbia dichiarato di condividere i contenuti della mozione, la maggioranza ha scelto di votare contro, rigettando l’atto e lasciando di fatto la commissione inattiva a Castel di Sangro, con l’assunzione di tutta la responsabilità di fronte alla cittadinanza. Unico segnale di distensione è arrivato successivamente con il voto unanime sulle proposte per il sistema sanitario, tra cui la sollecitazione della minoranza a collocare l’Ospedale di Comunità all’interno della struttura ospedaliera anziché presso l’ex Comunità Montana.
Riflettori puntati anche sul patrimonio pubblico con l’interpellanza relativa al recupero dell’ex Chiesa di San Giovanni di Roccacinquemiglia. Sono state sollevate forti criticità patrimoniali e gestionali sui fondi destinati all’opera: l’amministrazione ha infatti approvato un progetto per la realizzazione di un centro congressi su un sito attualmente di proprietà privata che l’Ente intende riacquistare, una scelta che solleva non pochi dubbi sia di sostenibilità che sulla reale volontà dei proprietari di vendere.
LA BOMBA PRO LOCO E L’HOTEL SUL VERDE PUBBLICO
L’opposizione ha sollevato forti perplessità anche sullo schema di convenzione tra il Comune di Castel di Sangro e la Pro Loco. Dati alla mano, questo meccanismo rischia nei fatti di eludere le norme sugli affidamenti diretti, creando quella che è stata definita una “trasparenza opaca” sulla gestione delle risorse pubbliche, ed ha smascherato una situazione al limite: la convenzione risultava scaduta dall’8 luglio 2025, ampiezza temporale durante la quale l’amministrazione ha elargito oltre 200.000 euro in assenza di un atto regolare.
Scontro aperto anche sul controverso “Villaggio dello Sport”, l’albergo da 50 camere e 115 posti letto che l’amministrazione vorrebbe veder sorgere nei pressi del Centro FIT, basando la procedura semplificata su una norma dichiarata incostituzionale nel 2009 e di conseguenza mettendo il Comune a rischio di eventuali risarcimenti.
Non sono mancate nemmeno le gaffe di colore: durante la discussione sul regolamento per gli spettacoli all’aperto — poi rinviato —, è stata segnalata una palese operazione di “copia e incolla” dagli uffici, con riferimenti nel testo perfino alla valorizzazione dei prodotti tipici del Veneto.
UN FINALE CON COLPO DI SCENA
Il finale di seduta ha riservato l’ultimo strappo istituzionale. Durante l’intervento finale della consigliera D’Amico sui fondi sociali ECAD, quasi tutta la maggioranza e lo stesso Sindaco si sono alzati abbandonando l’attenzione tra brusii e chiacchiere. Un comportamento che ha indotto l’Assessore Dell’Erede a richiamare pubblicamente i suoi stessi colleghi di maggioranza per mancanza di rispetto verso l’assise, ringraziando invece la minoranza rimasta compostamente al proprio posto.
DOVE RIVEDERE LA SEDUTA INTEGRALE
Per i cittadini che desiderano farsi un’idea diretta di come sono state gestite le risorse pubbliche e di come sono state argomentate le decisioni che impatteranno sul futuro della città, la registrazione integrale della maratona consiliare è accessibile pubblicamente.
🎬 Il video completo del Consiglio Comunale è disponibile su YouTube:
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