
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Presentata una mozione urgente di “Comunità Castellana”: la società in-house da 1 milione di euro gestita “per le vie brevi” senza ordini scritti. Il gruppo di opposizione chiede stop alle interferenze politiche, il ripristino della legalità e un’istruttoria del Segretario Comunale.
CASTEL DI SANGRO – Un milione di euro di fatturato annuo, 27 dipendenti e la gestione dei servizi più importanti per la comunità: dallo scuolabus al cimitero, dalla pulizia delle strade al verde pubblico. Tutto senza un solo ordine di servizio scritto. Solo “per le vie brevi”, cioè a voce e al telefono. Parliamo della Castel di Sangro Servizi S.r.l., la società in-house interamente di proprietà del Comune.
A seguito di un formale accesso agli atti, l’amministrazione della società ha rilasciato una dichiarazione sconcertante: non esistono ordini di servizio scritti, non ci sono direttive tracciabili né cronoprogrammi dei lavori. L’operatività si svolgerebbe “esclusivamente per le vie brevi”, ossia a voce o tramite telefonate dirette.
Una ammissione grave, per il gruppo di opposizione “Comunità Castellana”, che ha depositato una mozione consiliare urgente – a firma di Michela D’Amico, Ladislao Bezpalko, Maria Rema Buzzelli e Patrizio Guerrini – in discussione nel Consiglio Comunale di venerdì 9 ottobre, quando il gruppo chiederà conto all’Amministrazione delle proprie scelte.
Senza atti scritti, secondo i consiglieri, si apre la strada a una “etero-direzione informale da parte della politica”, che decide nei fatti turni, priorità e smistamento del personale. Una prassi che “rende nullo e impraticabile il Controllo Analogo” (art. 147-quater TUEL): il Comune non può verificare se il corrispettivo pagato corrisponde davvero alle ore lavorate.
A questo si aggiungono il verde pubblico abbandonato, le strade interpoderali senza sfalcio e una criticità sulla sicurezza sul lavoro: senza ordini scritti, i preposti della società non hanno gli strumenti per vigilare sulle maestranze.
La mozione impegna Sindaco e Giunta a:
“Un milione di euro di denaro pubblico non può essere gestito a telefonate. Non lasceremo cadere questa vicenda. La trasparenza non è un optional e noi continueremo a chiederla in ogni sede”, dichiarano i consiglieri.