
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Per due giorni il reparto di Radiologia è rimasto fermo. Nessun avviso ai pazienti, molti dei quali avevano affrontato viaggi di 40-50 chilometri.
Castel di Sangro – Si presentano con prenotazione, a volte dopo aver viaggiato decine di chilometri, e scoprono che l’esame non si farà. Nessuno li ha avvertiti. È la beffa che ha colpito i pazienti del reparto di Radiologia dell’ospedale sangrino, rimasto fermo due giorni la scorsa settimana per un guasto alla linea provocato dalla posa della fibra.
Il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi, conferma che si tratta del terzo episodio in pochi mesi nell’area peligno-sangrina. Un caso analogo si era verificato anche all’Aquila.
I pazienti, regolarmente prenotati, si sono presentati senza sapere nulla e sono stati rimandati a casa. “Sarebbe bastata una telefonata” – protesta una paziente – “una telefonata non costa nulla”.
Per arginare il problema, Costanzi annuncia contromisure: “Ho in procinto di attivare, con evidenti costi aggiuntivi, una linea garantita dai ponti radio. Già chiesto all’operatore dopo la precedente interruzione”. Il direttore generale terrà un incontro in settimana nella speranza di risolvere definitivamente la situazione.