
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Apprendiamo da un organo di stampa locale che la mozione presentata dal gruppo di opposizione “Comunità Castellana” al Comune di Castel di Sangro viene definita un “pasticcio”. È palese che il cronista non segua con attenzione la politica del territorio altosangrino, nonostante riceva regolarmente i nostri comunicati. In quelle note, infatti, viene chiaramente definita la motivazione che ha spinto il gruppo a proporre una revisione della convenzione con la società partenopea. Sappiamo bene che l’atto del 2020 prevede il rinnovo tacito dell’accordo. Tuttavia, durante il primo Consiglio comunale dello scorso 15 giugno, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Patrizio Guerrini, lo stesso Sindaco ha dichiarato di aver rinegoziato l’intesa a condizioni “molto favorevoli” per il Comune, stabilendo una somma una tantum di 300.000 euro onnicomprensiva a favore del club.
A seguito di questa dichiarazione, i consiglieri di minoranza hanno cercato il nuovo atto tra il Comune e il club campano nell’Albo Pretorio e nella sezione “Amministrazione Trasparente”, senza trovarne traccia. Constatato che non era ancora stato redatto alcun documento ufficiale, il gruppo ha avanzato un’articolata proposta per regolamentare l’intero assetto della manifestazione, nell’interesse esclusivo della collettività. Per quanto riguarda la posizione dell’ex candidata sindaca Michela D’Amico, è opportuno ricordare che, durante il suo breve mandato come assessora al Bilancio, fu proprio lei a istituire il primo capitolo di spesa comunale dedicato a questo evento. Né lei, né l’intero gruppo si sono mai dichiarati contrari al ritiro del Napoli. Al contrario, durante tutta la campagna elettorale, è stata suggerita una diversa visione manageriale della manifestazione, concetto poi formalizzato nella mozione. Infine, respingiamo fermamente l’accusa di voler svalutare il lavoro delle forze dell’ordine, i piani di sicurezza o di voler screditare l’evento. Si tratta di illazioni infondate, segno che la mozione non è stata letta o, peggio ancora, compresa. In ogni caso tutto sarà ampiamente chiarito e illustrato nel prossimo consiglio comunale.
È evidente il tentativo di screditare l’operato di un gruppo consiliare chiamato, per definizione, non solo a fare una seria opposizione, ma anche a presentare proposte concrete per la città. Purtroppo, questa amministrazione dimostra di non essere aperta al dialogo, rifiutando i suggerimenti e la collaborazione che “Comunità Castellana” continuerà a offrire incondizionatamente per il bene di tutti i cittadini.
Il Gruppo di opposizione
Comunità Castellana