
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Pescasseroli, il CUP chiude. Gli utenti: “Interruzione inaccettabile, riapertura immediata”.
PESCASSEROLI – Un cartello con la scritta “Chiuso per esigenze gestionali e di servizio ” scatena il caos nell’Alto Sangro. Da giorni il Centro Unico di Prenotazione (CUP) del Presidio Sanitario Territoriale di Pescasseroli ha sbarrato le porte, bloccando di fatto tutte le attività di prenotazione delle prestazioni sanitarie per i residenti della zona. Una decisione che ha innescato un’ondata di durissime proteste da parte dei cittadini, costretti a subire gravissimi disagi.
A far scattare la rabbia della comunità è la motivazione della serrata: probabilmente il periodo di riposo dei dipendenti. Invece di pianificare una regolare turnazione o prevedere la sostituzione temporanea del personale addetto allo sportello, la scelta della dirigenza è stata quella di sospendere il servizio per ben due settimane. Una mossa definita dai residenti “arbitraria e ingiustificata”, che lascia un intero territorio senza un punto di riferimento essenziale per l’accesso alle cure.
“Questo modo di trattare i cittadini è inaccettabile”, spiegano i portavoce della protesta, che denunciano la gravità di quella che considerano a tutti gli effetti un’interruzione di pubblico servizio. “I diritti non si calpestano, si garantiscono. Sempre”.
La richiesta che si leva forte dall’Alto Sangro è una sola: l’immediata riapertura dello sportello di Pescasseroli. Il caso è ora al centro del dibattito locale, con la cittadinanza che chiede spiegazioni urgenti ai vertici sanitari sulla gestione del personale e sulla tutela del diritto alla salute nelle aree interne. Intanto nella giornata odierna il CUP rimane ancora chiuso.
Silvano Di Pirro