
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Dopo la serrata campagna elettorale che ha decretato il Caruso ter, si è svolto il primo Consiglio Comunale nell’ultimo giorno utile per la convalida degli eletti, il giuramento del Sindaco, l’elezione del Presidente del Consiglio, il Vice Sindaco e la giunta comunale. Tra le new entry, come ben noto, nelle fila della maggioranza i neo eletti consiglieri Carlo Sconciafurno e Piero Pallotta mentre, nelle fila della minoranza, la candidata Sindaca Michela D’Amico e poi i neo eletti consiglieri Ladi Bezpalko, collegato da remoto, Maria Rema Buzzelli e Patrizio Guerrini. Fondamentalmente nella maggioranza è cambiato poco o nulla, ovvero sono stati confermati alla Presidenza del Consiglio Anna Rita Cimini con deleghe alle politiche scolastiche e turismo, Vice Sindaco e assessore al patrimonio, Roccacinquemiglia e politiche agricole l’ottuagenario Franco Castellano, poi Enia Acconcia assessore alla cultura e musei, Raffaella Dell’Erede assessora al sociale e al sistema bibliotecario e archivistico, Simon Luca Raffone assessore allo sport, protezione civile e ai lavori pubblici. Ai restanti consiglieri di maggioranza sono state date deleghe alle politiche della salute, Luciana Ettorre, alle politiche giovanili, Piero Pallotta, alle politiche territoriali, Carlo Sconciafurno. Dopo le attribuzioni di rito, ovvero i primi punti all’ordine del giorno per la convalida degli eletti, il dibattito si è subito acceso sulle linee programmatiche che Caruso ha elencato, tra opere fatte e ancora qualcosa da fare, come fosse ancora in campagna elettorale risentendo ancora evidentemente di quel clima propagandistico che lo contraddistingue da almeno tre anni. È mancato, come ha sottolineato il capogruppo della minoranza, Michela D’Amico, il cittadino al centro dell’azione amministrativa concentrando gli obiettivi soltanto sulle opere infrastrutturali e comunque in una direzione, quella del turismo, che non ha favorito certamente tutto il tessuto sociale ed economico della città, creando una netta sperequazione tra gli operatori e i cittadini. Nella replica, uno stizzito Caruso, ha rivendicato la paternità del ritiro del Napoli e di altre manifestazioni intestandosene personalmente il merito…”io ho portato il giro d’Italia a Castel di Sangro”. Peccato che non abbia ascoltato la replica della D’Amico, perché uscito anzitempo dall’aula; a questo punto ci ha pensato il Vice Sindaco Castellano a indossare la fascia tricolore, come un prode paladino, per rispondere al capogruppo dell’opposizione; a dire il vero, dalla sua esposizione, senza aver affatto colto il senso della dissertazione della D’amico, si è capito poco o nulla limitandosi ad attaccare immotivatamente l’intera opposizione accusata di non avere proposte per il consesso. Eppure sono state molte le idee in queste ultime settimane fatte proprie dalla maggioranza di governo e sbandierate come loro intuizioni, come ad esempio le problematiche giovanili legate al caro affitti e caro casa, oggetto tra l’altro di una specifica mozione di Ladislao Bezpalko. Un curioso siparietto è nato quando il Sindaco ha orgogliosamente rivendicato un finanziamento per l’ex mattatoio. L’argomento è stato poi illustrato dal Consigliere Sconciafurno, che alla semplice domanda del Consigliere Guerrini, a quale uso sarebbe stato destinato l’immobile, non ha saputo rispondere rimbalzando la palla all’assessore ai lavori pubblici Raffone che a sua volta, non conoscendo evidentemente bene il progetto, ha finito per chiedere lumi al Sindaco che ha spiegato che in quel sito sorgerà una sorta di scuola o polo di formazione legata alla nutrizione sportiva; insomma una nebulosa in itinere che ricorda tanto il progetto delle ex scuole medie. Un altro scambio molto acceso ha riguardato il settore turistico quando la consigliera Maria Rema Buzzelli ha esposto in modo chiaro e conciso al Sindaco la road map dello sviluppo turistico, proponendo la sua Carta dell’Ospitalità Responsabile, un sistema di riqualificazione strategico del settore turistico che presto sarà presentata alla cittadinanza. Poi la variazione al bilancio, per sistemare alcune poste pre elettorali, con il voto contrario della minoranza e infine l’adesione alla rottamazione quinquies per il recupero delle somme IMU non riscosse negli anni precedenti per un importo stimato di circa 900.000 euro.
Il Consiglio si è poi concluso con la discussione delle due mozioni. La prima, del Consigliere di opposizione Patrizio Guerrini, ha acceso i fari sulla problematica che investe il servizio veterinario di Castel di Sangro a rischio chiusura per il pensionamento di due dirigenti e un terzo con contratto ACN in procinto di trasferirsi in altra regione. La mozione, che impegnava il Sindaco a individuare una soluzione, ha trovato eco attraverso la stampa regionale e pare che ci siano spiragli per una rapida soluzione del problema, attingendo il personale da una graduatoria di Pescara. In ogni caso il Sindaco ha riconosciuto la validità dell’atto presentato da Guerrini e si è impegnato, entro 15 giorni, in caso di mancata soluzione, a predisporre un’apposita delibera di Consiglio Comunale per sottoporla agli organi competenti. Si è poi discussa la mozione di Ladislao Bezpalko sul canone concordato considerati gli affitti a lungo termine davvero esorbitanti a seguito del fenomeno degli affitti brevi che negli ultimi anni hanno investito la nostra città. Il Sindaco, dubbioso sulla validità ed efficacia di un regolamento e l’istituzione di una commissione ha, in accordo con le opposizioni stabilito di dover riportare la richiesta agli organi amministrativi del Comune, affinché predispongano gli atti per una successiva approvazione in sede di Consiglio Comunale. Prima della chiusura, ancora il Consigliere Guerrini, ha insistito per la terza volta chiedendo spiegazioni sul contratto del Napoli Calcio, ovvero se fosse stato già firmato e l’assegnazione delle aree antistanti il Palasport (villaggio del tifoso); nel primo caso il Sinadaco ha riferito che il Comune non provvederà a cercare l’alloggio per la squadra ma verserà una somma una tantum di 300.000 euro alla società che provvederà in proprio alla sistemazione, somma comprensiva delle spese extra che l’anno passato hanno gravato sulle tasche dei cittadini per oltre 200.000 euro. Per quanto riguarda il Villaggio del Tifoso, il Vice Sindaco e assessore al patrimonio ha affermato che quest’anno non si farà.
L’impressione generale, al termine di un Consiglio molto partecipato, durato ben quattro ore e mezza, è che la maggioranza è sembrata quella di sempre, con un Sindaco accentratore e una minoranza che si è dimostrata molto competente e ben preparata e determinata, pronta ad affrontare tutte le tematiche che riguarderanno la gestione della nostra città. Peccato che, sia la diretta che il resoconto, non siano stati adeguatamente riportati alla cittadinanza, una mancanza che ha deluso molti cittadini che aspettavano con ansia questo primo appuntamento.
Insomma, a giudicare da quest’inizio, possiamo aspettarci una legislatura molto, ma molto calda.
Relazione molto dettagliata ed esaustiva.
Brava Maria ,precisa come sempre.