
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Il sindaco ha firmato un’ordinanza urgente valida fino al 30 settembre 2026: sanzioni fino a 500 euro per chi spreca la risorsa idrica.
L’ondata di caldo e il drastico calo delle falde acquifere costringono il Comune di Castel di Sangro a correre ai ripari per evitare di rimanere a secco. Il sindaco ha emanato un’ordinanza urgente che impone drastiche limitazioni ai consumi idrici su tutto il territorio comunale, inclusa la frazione di Roccacinquemiglia.Il provvedimento, nato su esplicita richiesta del gestore idrico SACA S.p.A., punta a garantire una distribuzione equilibrata dell’acqua durante il picco della stagione estiva.
Da oggi e fino al 30 settembre 2026 l’acqua potabile potrà essere utilizzata esclusivamente per i bisogni essenziali: usi domestici, igienici e zootecnici.
È severamente vietato impiegare l’acqua del rubinetto per:
I controlli saranno serrati. I cittadini che non rispetteranno le regole rischiano una sanzione amministrativa da 25,00 a 500,00 euro. Nei casi più gravi di inottemperanza, si applicherà anche l’articolo 650 del Codice Penale per violazione dei provvedimenti dell’autorità.
L’amministrazione comunale appella al senso di responsabilità di residenti e turisti per tutelare un bene primario che, a causa delle anomalie climatiche, sta diventando sempre più prezioso.