
Quotidiano di informazione indipendente dell'Alto Sangro

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Questa volta la mia attenzione si è soffermata su un’opera ai bordi della pista ciclabile tra Castel di Sangro e Villa Scontrone che, a distanza di tempo, non ancora ha visto la luce. Eppure, in un articolo pubblicato su Il Centro nel lontano 25 novembre 2022, Andrea Rapino scriveva: <<tempo un anno e le prime cinque buche saranno pronte per gli appassionati di golf>>. Il riferimento era al campo da golf che, come sottolineò Angelo Caruso, sindaco anche all’epoca, avrebbe contribuito ad accresce la notorietà di Castel di Sangro richiamando nuovi turisti e appassionati di questo sport. Il progetto prevede, oltre al campo pratica, una foresteria, la stazione di partenza e strutture di servizio come parcheggi e spogliatoi. Secondo quanto riportato in quell’articolo per finanziare l’ opera mezzo milione di fondi vengono prelevati dalle casse comunali mentre settecentomila euro ce li mette lo Stato. Tali risorse servirebbero soltanto per la realizzazione delle infrastrutture dal momento che l’impianto ricade su un terreno di proprietà comunale. Purtroppo, trovandomi davanti ad un cantiere fermo, ho appreso che le risorse economiche disponibili non sarebbero state sufficienti per completare i lavori. Mi auguro che il progetto non si trasformi in un’opera incompiuta e che si trovi il modo per consegnare alla cittadinanza il campo da golf dal momento che già sono stati spesi dei soldi pubblici. Diversamente si dovranno valutare delle soluzioni alternative, destinando lo spazio e le strutture già realizzate ad altro tipo di attività all’aperto, come potrebbe essere un maneggio equestre.
Restando a Castel di Sangro un altro cantiere che ho avuto modo di osservare riguarda l’ ex scuola media, edificio che dovrebbe essere riconvertito in una struttura destinata all’ accoglienza di profughi di guerra e migranti, oltre ad ospitare centro di consulenza servizi culturali e sportivi. In questo caso il progetto è finanziato con risorse dell’ ex PNRR destinate al potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità, per un importo complessivo di un milione di euro. Informandomi sulle ragioni dello stop, mi è stato riferito che il rallentamento sarebbe legato alla difficoltà di reperire materiali da costruzione conformi alla normativa antisismica. Non resta quindi che attendere e verificare gli sviluppi..
Non è mia intenzione dare luogo a polemiche e con l’auspicio di aver suscitato anche la vostra curiosità, non avendo altro da aggiungere vi lascio con la promessa di tornare sull’argomento quando ci saranno degli aggiornamenti.

